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Patente per la moto da privatista o in autoscuola: come fare e tutti i costi

Una guida completa su come fare per prendere la patente A per poter guidare la moto. Istruzioni per privatisti e non e tutti i costi

Patente per la moto da privatista o in autoscuola: come fare e tutti i costi

Come fare per ottenere la patente per la moto? Spesso le norme sono aggiornate o anche stravolte, quindi è bene fare il punto della situazione nel dettaglio su quale sia la procedura per ottenere la patente “A” che abilita alla guida dei motocicli. Di recente, ad esempio, è stato modificato il Codice della strada che ora consente di ottenere il foglio rosa solamente dopo aver superato l’esame di teoria.

 

Per tutta la procedura, è possibile affidarsi ad un’autoscuola autorizzata oppure scegliere di presentarsi privatamente. In questo articolo viene descritto nel dettaglio il percorso completo, qualora si voglia agire da “privatisti”; in caso contrario, la parte burocratica sarà eseguita dall’autoscuola a cui ci si rivolge.

 

Per prendere la patente occorre presentare domanda ad un ufficio della motorizzazione e quindi sostenere un esame di teoria ed uno di pratica di guida. 

 

Nel dettaglio la procedura prevede:
• pagamento di € 14,62 sul c/c 4028
• pagamento di € 24,00 sul c/c 9001
• visita medica presso una delle autorità sanitarie previste dall’art. 119 del Codice della strada.


Deve inoltre essere presentata una domanda ad un ufficio della motorizzazione utilizzando l’apposito modulo, il “TT2112”, in distribuzione presso gli uffici. Attenzione: i costi qui indicati possono essere differenti per chi risiede in Sicilia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Per i pagamenti, è necessario ritirare i bollettini prestampati nelle sedi locali della Motorizzazione Civile.

 

Al modulo compilato occorre allegare:
• le attestazioni dei pagamenti effettuati
• il certificato della visita medica in bollo
• 2 foto recenti in formato tessera, di cui una autenticata, su fondo bianco ed a capo scoperto, su carta non termica.

 

Documentazione aggiuntiva è prevista per le domande presentate da minorenni per la patente di categoria A1. In questo caso è necessario esibire un valido documento di identità, con relativa fotocopia, dal quale sia rilevabile la residenza in Italia oppure una dichiarazione sostitutiva di atto notorio di un tutore, ad esempio il genitore, relativa alla residenza del candidato.

 

FOGLIO ROSA

A chi ha fatto domanda per sostenere l'esame di pratica di guida, se ha superato l'esame di teoria e, in base alla visita medica, risulta in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti, è rilasciata una autorizzazione per esercitarsi alla guida, chiamata “foglio rosa”, valida 6 mesi, che consente di esercitarsi su veicoli per i quali è stata richiesta la patente; se il certificato medico presentato riporta una data di scadenza della persistenza dei requisiti fisici e psichici che ricade prima del sesto mese di validità del "foglio rosa" il candidato deve presentare un nuovo certificato medico per l'emissione di un duplicato del "foglio rosa" per il periodo residuo del semestre di validità. Occorre quindi prenotare l’esame presso l’ufficio della motorizzazione dove è stata fatta la domanda. L’esame consiste in una prova di teoria ed in una prova pratica di guida.

 

Se non si supera la prova pratica e il "foglio rosa" è scaduto, saranno restituiti al candidato l’ultima attestazione del versamento ed il certificato medico, se ancora valido, che potranno essere riutilizzati per successive richieste. Se si supera la prova pratica la patente viene rilasciata immediatamente.

 

TEORIA E PRATICA: GLI ESAMI

L’esame consiste in una prova di teoria e in una prova pratica di guida.  La prova di teoria prevede test con 10 domande a risposta multipla: sono consentiti al massimo 4 errori.


La prova pratica prevede diverse modalità a seconda del tipo di patente e dell’età:
Tra i 16 ed i 18 anni deve essere usata una moto di cilindrata fino a 125 cc e 11kw di potenza (patente categoria A1).
Per chi ha un’età compresa tra i 18 ed i 21 anni non compiuti è necessario utilizzare una moto di potenza uguale o inferiore a 25 kw, non inferiore a 120 cc di cilindrata e che raggiunga la velocità di almeno 100 km/h (patente A “ad accesso graduale”)
I candidati di età superiore ai 21 anni possono sostenere la prova oltre che su una moto con le caratteristiche previste per la patente A “ad accesso graduale”, anche su una moto di potenza uguale o superiore a 35 kw (patente A “ad accesso diretto”).

 

Se la prova pratica viene effettuata con un motociclo dotato di cambio automatico questa circostanza viene annotata sulla patente limitandone l'abilitazione ai soli motocicli con marcia automatica.

 

L'esame di guida prevede generalmente due prove da sostenersi nell'arco della stessa giornata. La prima è una prova di abilità da effettuarsi in area chiusa e prevede:

 

  • Slalom
    5 coni in gomma, o in materiale plastico, sono disposti in linea retta, alla distanza di 4 metri l’uno dall’altro. Il candidato dovrà effettuare un percorso lasciando alternativamente da una parte e dall’altra ciascuno dei 5 coni e scostandosi da essi il meno possibile.

 

  • Otto
    2 coni sono disposti alla distanza di 8 metri l’uno dall’altro. Intorno a ciascuno dei 2 coni, alla distanza di 3,5 metri, sono disposti 5 coni, in modo che le congiungenti con il cono centrale formino fra loro e con la congiungente i 2 coni, angoli di 60 gradi.
    Il candidato dovrà descrivere un “otto”, quanto più possibile regolare, avvolgente i 2 coni posti inizialmente e collocato all’interno della zona delimitata dai 10 coni aggiunti.

 

  • Passaggio in corridoio stretto
    Viene delimitato, con coni posti a 50 centimetri, un corridoio lungo 6 metri e largo quanto la massima larghezza della moto all’altezza dei coni più 30 centimetri. Il candidato deve percorrere il corridoio a bassa velocità.

 

  • Frenata
    Al termine di un percorso rettilineo di 25 metri vengono disposti, alla distanza di 1 metro, 2 coni in modo che il relativo allineamento risulti perpendicolare al percorso, e tale che l’asse di questo coincida con l’asse del segmento delimitato dai due coni. Altri 2 coni, sempre a 1 metro tra di loro, vengono disposti in modo che l’allineamento prodotto risulti parallelo al primo e distante 1 metro da questo. Il candidato, partendo dall’inizio della base di 25 metri, deve passare in seconda marcia ed arrestare il veicolo in modo che la ruota anteriore superi il primo allineamento, ma non il secondo.

 

La seconda prova viene effettuata su strada e per questa prova il candidato deve mettere a disposizione dell'esaminatore un'auto con conducente per consentirgli di seguirlo (oppure l’autoscuola, qualora il candidato vi si sia affidato).

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