Guzzi: “Non siamo più il marchio polveroso che qualcuno credeva”

6 giugno 2016
a cura della redazione
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  • 1/56 Moto Guzzi V9 Bobber: il test sui tornanti dell'alto Lario. In sella c'è Nicolò Codognola
    Le nuove Moto Guzzi sono in arrivo. Oltre alle V7, alle V9 e alle California, in futuro vedremo moto facili pensate per i giovani, ma anche l’erede della Stelvio, diversa rispetto a quel che offre oggi il mercato. Lo scooter Moto Guzzi? No grazie. In compenso a Mandello preparano una sorpresa per il centenario

    Intervista a Leo Mercanti, direttore marketing di prodotto gruppo Piaggio

    Guzzi: “Non siamo più il marchio polveroso che qualcuno credeva”

    "Sono pochi i Marchi arrivati a 95 anni senza fermarsi mai e lasciando un segno nel mondo del motociclismo. La Moto Guzzi è unica e non cede a tentazioni e mode. Ha affrontato alti e bassi senza perdere la sua identità ed è sempre capace di tracciare la strada e di innovare”. Così Leo Mercanti, direttore marketing di prodotto gruppo Piaggio, traccia la mappa dei valori del Marchio di Mandello. Ma al di là delle dichiarazioni di intenti, cosa dobbiamo aspettarci per il futuro vicino e lontano dalla Casa lariana? Il ritorno delle sportive? Una scrambler tipo la “Motorobica Dordona”? Una café racer “grossa”? Ecco un estratto della nostra intervista esclusiva, pubblicata su Motociclismo di aprile 2016 e raccolta in occasione del lancio stampa delle nuove V9 Roamer e Bobber (per il test cliccate qui).

    "ABBIAMO TOLTO LA POLVERE DAL MARCHIO GUZZI. ARRIVANO LE SORPRESE"

    Guzzi: “Non siamo più il marchio polveroso che qualcuno credeva”

    La gamma Guzzi non è certo completa…
    Moto Guzzi è fondamentale nella strategia di lungo termine del gruppo Piaggio. Si iniziano a vedere risultati importanti nelle vendite: + 44% sulla V7, + 36% sulla California. Siamo cresciuti nelle immatricolazioni di un 8% medio negli ultimi 5 anni, da 5.000 pezzi sino agli 8.000 del 2015. Con l’arrivo della famiglia V9 ci aspettiamo un deciso passo in avanti, superiore alla media dell’8% degli anni passati (qui i dati di vendita aggiornati a maggio 2016, ndr). Stiamo crescendo anche in termini di immagine, non siamo più il marchio vecchio e polveroso che qualcuno credeva. Abbiamo sempre il guzzista classico, ma ci sono motociclisti tra 30 e 40 anni e motocicliste che vogliono una Guzzi. E poi ci siamo inseriti in uno spazio non propriamente presidiato dai giapponesi. La moto accessibile, che non spaventa, che è bassa, che mantiene il suo valore nel tempo non c'è più, ma esiste la richiesta. Sino ad oggi quello che è stato offerto sono state moto giapponesi semplici, ma che non scaldano il cuore. La V7 e la V9 hanno quello che manca, a cominciare dallo stile. È vero che ci sono moto importanti come le Ducati Scrambler e le Triumph Bonneville, ma quest’ultima è cresciuta di cilindrata e dimensioni.
     
    Bene le V9, ma state trascurando un settore importante come quello delle grosse enduro.
    L’erede della Stelvio è prevista nei prossimi programmi, ma la faremo alla nostra maniera. La V7 Stornello non è la sua sostituta perché si rivolge a chi vuole una scrambler, non una endurona. Sicuramente non vogliamo buttarci in una competizione che vede BMW GS, KTM Adventure e pure Honda Africa Twin. Questo mercato è complicatissimo, esistono enduro da più di 20.000 euro e l’arrivo della Africa Twin ha creato un nuovo sotto-segmento. Se Guzzi vuole competere in questo mondo deve farlo con una moto che non ha niente a che vedere con quello che oggi è in vendita.
     
    Mai dire mai anche per uno scooter Guzzi?
    Guzzi è un marchio che sta migliorando la sua salute e ha preso una strada precisa; sarebbe sbagliato dare messaggi fuorvianti ai nostri clienti. Probabilmente uno scooter Guzzi sarebbe interessante per il fatturato, ma oggi parliamo di un brand con valori precisi, con un senso di appartenenza dei nostri guzzisti. Lo scooter non ci interessa.
     
    Qual è il prossimo salto nel futuro?
    Guzzi ha già fatto tutto in passato, ma costruire oggi un motore che ti renda distintivo dagli altri è praticamente impossibile. Noi abbiamo già un motore unico nella sua architettura e il futuro ruoterà intorno a lui. Però, abbiamo qualche altra idea, che potrebbe riproporre qualche modello che si è visto nel passato. Magari arriverà per i nostri 100 anni. Il 2021 non è poi così lontano.

    Manca pochissimo all’arrivo della prima novità

    Intanto il prossimo passo è la presentazione della nuova MGX-21 Flying Fortress, che ormai è imminente.

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