Nello Pagani: la vita e le vittorie

9 agosto 2011
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  • 1/11 Nello Pagani con la moglie Rita dopo la vittoria di Busto Arsizio con la Gilera 4 cilindri
    Primo italiano a vincere un titolo mondiale, conquistò la classe 125 nel 1949. Milanese di nascita, ebbe una carriera ed una vita lunghissime

    Nello pagani: la vita e le vittorie

     

    Nello Pagani è stato il primo motociclista italiano a vincere un titolo mondiale: conquistò il primo gradino del podio nella classe 125 nel 1949. Aveva già 38 anni quando entrò nell’albo d’oro, primo di una lunga serie di italiani che hanno conquistato un titolo mondiale. Nacque l’11 ottobre 1911 a Milano e la sua vita fu lunga (18 ottobre 2003) ma anche la sua carriera. Cominciò a correre nel 1927 in sella ad una Orione 125 a 2T in gare minori, poi nel ’30 e ’31 passa ad una 175 cc vincendo le prime corse di velocità come la Circuito del Monferrato, di Gornate e la Cernobbio-Bisbino.

     

    Nel 1932 passa alla CM, poi nel ’33 alla Miller Balsamo (marca milanese che montava un motore inglese Rudge) e con questa conquista il primo dei suoi 5 titoli italiani. Il 1936 è l’anno della Benelli 250. Le esigenze della Guerra d’Africa portarono Nello Pagani al fronte in quegli anni ma le sue capacità lo portarono a prestare servizio nella milizia stradale. Ritorna in Patria nel 1937 e viene chiamato nella scuderia Moto Guzzi ed è proprio con le 250 dell’Aquila che comincia ad inanellare una serie di vittorie, guadagnandosi il titolo italiano sia nel 1937 che nel 1938.

     

    Anche nell’anno seguente continua a conquistare vittorie, fra una importante in sella alla Guzzi Condor 500; invece, con la 250 con compressore è primo al Sachsenring. Poi, arriva la Seconda Guerra Mondiale. Quando cessarono le ostilità, per le gare non c’erano molti soldi e Nello Pagani correva in forma privata con una Moto Guzzi Condor ma poi venne chiamato a correre per la Gilera. Qui sulle quattro cilindri ottenne alcune vittorie ma, in una gara dove arrivò secondo dietro ad una Guzzi, ebbe una memorabile discussione con il progettista delle Gilera, l’ing Remor: “mi sembra, Pagani, che lei sia rimasto guzzista nel suo animo” e il pilota rispose, piccato “Sappia, ingegnere, che con la sua moto non si riesce a curvare, è un cavalletto da pittore, non una motocicletta”, facendo riferimento alle sospensioni con molleggio a barre di torsione. Per tutta risposta, per i due anni seguenti non gli vennero più affidate le quattro cilindri ma solo la Gilera Saturno con la quale, però, Pagani riuscì comunque ad ottenere alcune vittorie ed il quarto titolo italiano. Per una pura casualità, nel GP d’Olanda del 1948 ottenne nuovamente di rimontare in sella ad una quattro cilindri che gli fu riaffidata definitivamente nel 1949. Nello stesso anno, ha anche un contratto con la Mondial per partecipare nella classe 125: in questa categoria, vince il titolo mondiale. Nella classe 500, invece, manca il primo gradino del podio per un solo punto.

     

    L’addio alle corse risale al 1955 dove, in sella alla MV Agusta, ottiene comunque un quarto ed un quinto posto. A convincerlo che era ora di smettere fu proprio il conte Agusta che, avendolo visto scampare ad un pauroso incidente a Reims, gli propose di assumere la direzione della squadra corse MV. Mantenne questo incarico fino al 1960 ma poi rimase nell’ambiente delle corse per seguire il figlio Alberto, anche lui diventato pilota. Nel frattempo, comunque, Pagani non smise mai di adoperare la moto tanto che nel 1967 in sella ad una Norton Commando 750 vinse il Giro Motociclistico d’Italia, una competizione mista velocità-regolarità.

     

    Gli ultimi anni della sua vita li condusse a Bresso accanto alla moglie Rita fino al 2003. Nello Pagani è morto all’età di 92 anni.

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