Aggiornamento Cairoli: il danno è nell’articolazione del pollice

3 July 2018
di Marco Gualdani
Aggiornamento Cairoli: il danno è nell’articolazione del pollice
Tony Cairoli ha subito una distorsione al pollice della mano sinistra durante la gara in Indonesia. Sta già meglio e non è a rischio la sua partecipazione al prossimo GP, anche se si dovrà aspettare sabato per capire la reale entità del problema

Quella che doveva essere una domenica di riscossa ha avuto esito opposto. L’obiettivo del GP di Indonesia era di conquistare un’altra doppietta dopo quella ottenuta a Ottobiano, per ridurre ulteriormente il gap (o magari anche annullarlo) in classifica nei confronti del leader Jeffrey Herlings, al rientro dopo l’infortunio alla clavicola. In realtà Cairoli esce da Pangkal Pinang con un problema alla mano sinistra.

Oggi scopriamo che il problema non è osseo, ma legato all’articolazione del pollice che ha subito una lesione che in gergo viene definita “Pollice dello sciatore” o, se volete un termine più scientifico, patologia di Stener. Uno dei più classici infortuni, che possono capitare a tutti quelli che, cadendo, si proteggono con la mano. Così facendo c’è il rischio che il pollice vada in iper estensione, riportando danni dal semplice stiramento fino alla rottura del legamento e il danneggiamento della capsula di collegamento, che ha il compito di garantire la stabilità dell’articolazione. La situazione di Cairoli dovrebbe essere intermedia, stando a quanto siamo riusciti a carpire. Non si parla di rottura e neppure di una necessità di operazione. Con tutta probabilità la cosa potrebbe risolversi nel giro di pochi giorni, anche perché già oggi va meglio; la mano si è leggermente sgonfiata e anche il dolore si è ridotto. La terapia per tornare al 100% in questi casi è basica: ghiaccio e riposo, mantenendo l’articolazione immobile. Per quanto semplice, però, non si sposa affatto con quanto può permettersi Antonio che dovrà scendere in pista già questo fine settimana nell’inedito GP di Asia. È presumibile che il siciliano si schieri con un tutore o un bendaggio rigido per limitare i movimenti del pollice della mano che, per lo meno, non deve gestire l’acceleratore. Tony non dovrebbe salire in moto questa settimana, per rimandare il test al primo turno di prove del sabato mattina. Solo lì si capirà l’effettiva portata dell’infortunio e in che modo questo possa condizionare l’andamento del Campionato. Molto probabilmente Tony dovrà stringere i denti questa domenica, per presentarsi in una buona condizione a Loket per il GP della Repubblica Ceca previsto per il 22 luglio.

QUELLA SFORTUNATA SECONDA MANCHE

Aggiornamento Cairoli: il danno è nell’articolazione del pollice

Gara 1 è andata secondo i piani, con Cairoli primo davanti proprio a un sorprendente Herlings. La bella partenza di gara 2, con Tony subito davanti, aveva fatto sperare in un risultato analogo, ma durante il terzo giro Cairoli è stato disarcionato dalla sua moto, finendo a terra da un’altezza piuttosto elevata. Ripartito subito ha raggiunto e superato prima Gajser e poi Herlings sul finale di gara; a due giri dalla fine, però, il dolore alla mano si è fatto troppo forte e la sensibilità si è quasi annullata, costringendo Cairoli a cadere ancora, nello stesso punto. Sul podio Cairoli si è presentato con una busta di ghiaccio sulla mano e il volto visivamente molto sofferente, facendo crescere la preoccupazione per le sue condizioni in una fase del Mondiale delicatissima.

In conferenza stampa ha dato le prime informazioni sulle sue condizioni: “Nella seconda manche ci ho messo un po’ a prendere il ritmo, perché il fondo era cambiato, c’erano più canali e ho dovuto trovare nuove traiettorie. Poi ho fatto un errore e nella caduta ho picchiato forte il pollice della mano sinistra che durante la gara mi ha fatto malissimo; ho tenuto duro sino a portarmi a ruota di Herlings ma, dopo averlo scavalcato, ho accusato un forte indolenzimento delle braccia che non mi ha permesso di mantenere il controllo dell’avantreno tanto da finire a terra di nuovo. Ho cercato di mantenere lo stesso il comando, ma avevo il manubrio piegato e non ho potuto controbattere l’attacco di Jeffrey. Ora speriamo bene che la mano non sia fratturata perché il prossimo GP è tra pochi giorni”.

Forza Tony!

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