MV Agusta Brutale 800: test anteprima

30 dicembre 2012
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  • 1/16 MV Agusta Brutale 800
    Siamo in Costa Azzurra, a Cannes, per il primo test della nuova MV Agusta Brutale 800. Nel corso della giornata, le foto in movimento e le impressioni di guida (AGGIORNATO: NUOVE FOTO DINAMICHE)

    MV Agusta Brutale 800

    La Brutale 800, la versione “di mezzo” delle naked di Schiranna, è una delle novità presentate da MV Agusta a Eicma 2012. L’avete già vista e conosciuta su queste pagine (cliccate qui per i dati tecnici e le foto ufficiali), e ora stiamo per dirvi come va. La stiamo infatti provando sulle belle strade della Costa Azzurra e durante la giornata il nostro tester (Aldo Ballerini) ci aggiornerà sulle doti dinamiche e sulle sensazioni di guida.

    COME CAMBIA RISPETTO ALLA 675
    La Brutale 800 nasce dalla 675, con pochissimi cambiamenti dal notevole effetto. Il motore il nuovo tre cilindri con albero motore controrotante nato con la F3, è al 99% lo stesso della piccola naked - pensate, cambiano solo i pistoni, le bielle e l'albero motore - ma i numeri sono ben diversi. Non tanto per la potenza, che passa da 110 a 125 CV (900 giri più in basso), quanto per la coppia, dal picco che balza da 65 a 81 Nm, tra l'altro posizionato a un regime decisamente più contenuto, 8.600 giri invece di 12.000 giri. Questo significa un tiro ai medi ben più sostanzioso, proprio ciò che serve su strada.

    AGGIORNATISSIMA
    A imbrigliare tanta energia c'è una notevole elettronica: la centralina Eldor offre la gestione dell'acceleratore ride by wire, quattro mappature e il controllo di trazione (8 livelli). Ci sono tre mappe preconfigurate (Normal, Sport, Rain) e una da comporre come si vuole, scegliendo le combinazioni di erogazione del motore, legge di controllo delle gas-farfalle, controllo di trazione. 

    REGOLABILE (E NON AUMENTA DI PESO)
    Anche la ciclistica è identica, stesso telaio-forcellone, stesse quote, stessi freni (all'anteriore un doppio disco di 320 mm con pinze Brembo); la moto ha anche lo stesso peso. Cambiano però le sospensioni, all'anteriore c'è una nuova forcella Marzocchi a steli rovesciati di 43 mm completamente regolabile (e con l'idraulica divisa sui due steli, compressione a sinistra, ritorno a destra); al posteriore un mono Sachs, anch'esso completamente regolabile. 

    LIVREE DEDICATE
    Le due naked MV dell'accesso condividono anche lo stile; sulla 800 però c'è una ricerca grafica e cromatica più accurata. In particolare svetta la versione Italia, dal serbatoio bianco/blu e dalle finiture spettacolari. 

    La versione ABS arriverà verso la fine dell'anno (settembre-ottobre).
     

    PREZZI
    Da 9.990 euro (10.390 euro la versione EAS con cambio elettronico)
    Brutale 800 “ITALIA”: 10.990 euro (solo versione EAS con cambio elettronico)

     

     

     

     

     

    Come va

    I colleghi inglesi di MCN, che l'hanno provata in mattinata, sono i primi a dare qualche notizia sulle doti dinamiche della MV Agusta Brutale 800. Secondo il loro tester, la nuova naked varesina ha "un motore infernale, con una grinta istantanea in qualsiasi marcia e un bell'allungo. Molto più pronto e vivace (del 675 cc), praticamente perfetto per questo tipo di moto. Però in città ha un po' di on/off".

    Tra i rilievi mossi dagli inglesi anche un freno posteriore brusco, anche se in generale la Brutale 800 viene definita "un pacchetto davvero buono, che insidia la Speed Triple più che la Street Triple in termini di dotazioni e prestazioni. E' anche ragionevolmente confortevole".

     

    LE IMPRESSIONI DI MOTOCICLISMO

    IL 3 CILINDRI E' 
    UNO SPETTACOLO VERO, MA NON PER TUTTI
    All'approccio la Brutale 800 si dimostra subito per quello che è: una cattivissima naked sportiva. Ha la ciclistica velocissima, le sospensioni rigide (in particolare la posteriore), i freni prontissimi, e soprattutto il motore travolgente, un vero spettacolo ma che di certo non va preso sottogamba. Se non ci si regola con l'acceleratore in prima il wheeling è di serie, in seconda arriva a 6.000 giri e anche in terza è facile - complice un leggerissimo scollino - ritrovarsi con la ruota anteriore galleggia. Il tiro è fortissimo fin dai 4.000 giri, e poi sale in un crescendo emozionante, sia per la spinta che per il suono, da vera GP. Un tre cilindri eccezionale, da tutti i punti di vista, e dalle prestazioni che a dir poco sono esuberanti, di certo più che abbondanti per la guida su strada.

    RIDE BY WIRE RIVEDIBILE
    Il tre cilindri MV è un capolavoro, super-emozionante e da tutti i punti di vista, con il solo difetto della risposta all'acceleratore nella prima parte dell'escursione del comando, poco precisa, inconveniente sul quale i tecnici stanno già lavorando. Per il resto, l'elettronica è sofisticata e a punto. Delle mappe standard, la Sport ci è piaciuta più delle altre. La Normal è più morbida, ma con un ritardo un po' più avvertibile nella risposta; la Rain è (giustamente) morbidissima all'apertura del gas, poi parte con grinta, come le altre.

    PERFEZIONE CICLISTICA
    Meno male che questa MV ha un difettuccio, altrimenti una prova con solo elogi estremi sarebbe poco credibile. Perché al grandissimo carattere del tre cilindri c'è da aggiungere pure la straordinaria ciclistica. Perfetta sia per i neofita, sia per il pilota più esigente, si distingue per il leggendario avantreno MV, perno attorno al quale ruota una dinamica estrema ed efficacissima. Non occorre stringere il manubrio per correggere eventuali limiti strutturali, la Brutale è perfettamente bilanciata, neutra in ogni situazione e velocissima nelle risposte, tutte qualità sempre associate a una grande stabilità. Per entrare in curva, correggere una traiettoria o scattare in una “esse” non serve né perizia né alcuno sforzo, basta pensare alla linea da tracciare e i resto lo fa lei, immediatamente e con precisione chirurgica. Tra una curva e l'altra la Brutale 800 scatta come un ghepardo, stacca come una GP (Il freno anteriore è così potente che basta un dito anche nelle frenate più decise) ed entra in curva fulminea, tutto con un ritmo entusiasmante, ben sostenuta dalle altrettanto atletiche Pirelli Diablo Rosso II, che abbiamo avuto modo di testare anche su terreni umidi e bagnati. Attenzione però al freno posteriore incline al bloccaggio.

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