2014-10-29 16:00:00 -
di Tarcisio Olgiati

Magni Filo Rosso: motore MV 3 cilindri 800, look da brividi!

Una storia che non si è mai interrotta, quella tra Magni e MV Agusta. Oggi questo percorso continua con due moto classiche (ed emozionanti) nelle linee ma col modernissimo motore della Rivale e della Brutale 800. Le foto in anteprima esclusiva della naked e della carenata
  • Salva
  • Condividi
  • 1/47 Magni Filo Rosso: versione nuda. Telaio tubolare doppia culla in tubo 25CrMo4 saldature TIG; Forcellone bibraccio in acciaio 25CrMo4 saldature a TIG; Sospensione posteriore con coppia ammortizzatori idraulici; Forcella con regolazione idraulico; Ruote in lega di magnesio 18" ant. e post.; Serbatoio in alluminio ricavato a mano; Accessori Rizoma (specchietti, porta targa, indicatori di direzione); Motore MV Agusta tre cilindri in linea, 798 cc; Alesaggio 79,0 mm, corsa 54,3 mm; Potenza massima 125 CV (92 kW) a 11.600 giri/min; Coppia massima 81 Nm a 8.600 giri/min; Limitatore a 13.000 giri/min; Peso a secco 145 kg

    Magni filo rosso: motore mv 3 cilindri 800, look da brividi!

    Molti appassionati si chiedono come andrebbero certe moto icona del passato con ciclistica moderna (la Kawasaki Mach III, ad esempio). Ma c’è anche chi, per certe moto dal fascino immortale, manterrebbe tutto invariato “fuori”, cambiando solo il cuore, il motore. A quest’ultima corrente di pensiero ha aderito Magni, la factory di Samarate (VA) che anche quest’anno porta a Eicma una bella novità (anzi due): la Filo Rosso, in versione nuda e carenata (non perdete tempo e gustatevi la gallery).

     

    TRE CILINDRI IN ROSSO E ARGENTO

    Come per il modello “Storia”, presentato lo scorso anno e provato da noi in anteprima (cliccate qui), anche stavolta si rinnova il legame... inevitabile che da sempre unisce il nome Magni a quello MV Agusta. Se la Storia era una versione “magnizzata” della Brutale 1090, la Filo Rosso è una bellissima e classicissima sportiva all’italiana con un look inequivocabilmente anni 60/70, linee che rimandano senza alcun dubbio alle moto da corsa firmate MV Agusta che spopolavano nel Mondiale GP. Su tutte, le mitiche 350 e 500 cc col motore a tre cilindri (le vedete nella gallery). Di quell’epica vicenda tecnica e sportiva ha fatto parte in maniera fondamentale - da direttore sportivo del Reparto Corse - Arturo Magni, il fondatore dell’Azienda che porta il suo nome e oggi guidata dal figlio, Giovanni. Non restava che fare 2+2: prendere il meglio del design classico che da sempre caratterizza le Magni, mescolare con una spruzzata di MV Agusta e far rivivere in maniera degna la leggenda dei motori 3 cilindri varesini. La moto doveva essere chiaramente omologabile e usabile su strada, quindi la scelta di trapiantarvi il più “grosso” degli attuali tricilindrici MV è stata di fatto obbligata (e affascinante).

     

    125 BASTANO

    Il motore scelto da Magni per la Filo Rosso è quindi l’800 cc della Rivale, della Brutale 800 e della Dragster, nella prima versione, da 125 CV (qui il video del lancio al banco, dove i CV sono risultati anche di più…), mentre oggi Schiranna propone per la Brutale Dragster 800 RR e la Brutale 800 RR la versione da 140 CV (oltre a quella da 148,2 della sportiva F3, fresca di prova comparativa a Imola). Nelle foto si nota una splendida batteria di cornetti di aspirazione al posto dell’airbox originale, anche se crediamo che Magni dovrà scendere a qualche compromesso nel momento in cui ci saranno da risolvere tutte le questioni di omologazione e compatibilità tra un motore così moderno e una ciclistica (e un’impostazione tecnica) così classiche.

     

    MODERN IN CLASSIC

    Già, perché il telaio, le sospensioni, i cerchi e i freni sono quanto di più evocativo ci sia per chi ama ricordare la grande stagione di MV Agusta nelle corse, soluzioni tecnico/estetiche intramontabili e da sempre patrimonio delle moto realizzate da Magni (cliccate qui per tutte le foto). Di concessioni alla modernità ce ne sono davvero poche. Gomme a parte, l’unica cosa veramente vincolante è l’elettronica. Un motore moderno ad iniezione, infatti, non può essere scisso dalle centraline di controllo, che nel caso del tre cilindri MV sono parecchio sofisticate. Addirittura, Magni è stato costretto a mantenere la strumentazione digitale della brutale perché contribuisce anche alla gestione del motore, che senza quel cruscotto semplicemente… non va. Superfluo dire che il controllo di trazione e l’ABS saranno esclusi.

     

    CHE FASCINO, LE SORELLE!

    Resta comunque una notevole operazione di “crossover” tra antico e moderno, e l’obiettivo è centrato, sia nella versione nuda sia in quella carenata. Quest’ultima omaggia (ma non vuole ovviamente replicare) le GP di Cascina Costa, ci cui ritroviamo i colori, le linee delle sovrastrutture, l’impostazione bassa e allungata, gli scarichi in perfetto stile (chissà che sound!). La nuda rappresenta invece una café racer dalla grande personalità, accentuata dal contrasto tra la ciclistica classica e il compattissimo motore che, visto dal lato destro, ricorda addirittura un 2 tempi! La base tecnica è identica (vedere scheda in fondo all’articolo), così come gli accessori Rizoma che rendono la moto “street legal” (gli specchietti ai lati del manubrio, il porta targa, gli indicatori di direzione). Il gruppo ottico anteriore è ovviamente tondo e, nella versione carenata, può essere occultato con una tabella porta numero rimovibile. I fianchetti, infine, probabilmente verranno coperti per nascondere le centraline che, probabilmente, troveranno posto tra il motore e la ruota posteriore.

     

    SEGUITE IL FILO

    La Magni Filo Rosso è visibile al Salone di Milano al padiglione 4, stand G60 (cliccate qui per le altre novità in arrivo), intanto ecco le foto in anteprima e il testo ufficiale di presentazione, che spiega come è stato scelto il nome.

     

    Le linee delle moto Magni sono da sempre legate da un filo rosso invisibile, lunghissimo, indistruttibile, che ha avuto inizio quando Arturo Magni ha iniziato a lavorare sulle moto più titolate al Mondo e non si è mai spezzato anche quando è iniziata la produzione di moto Magni. In tutti i modelli prodotti da Magni, a partire dal primo MH su motorizzazione Honda, passando per i modelli motorizzati BMW, Moto Guzzi, Suzuki fino all’ultima Storia, il filo rosso ha fatto sentire la sua presenza lasciando in ogni modello qualche segno degli anni passati da Arturo sui circuiti insieme alle moto di Cascina Costa. Il colore rosso che ha caratterizzato la maggior parte dei modelli, la forma del serbatoio o della sella, la struttura del telaio, da ogni modello traspare una traccia di quel filo. Oggi, il filo rosso si è intrecciato con il nuovo motore a 3 cilindri di MV Agusta utilizzato per la Brutale, esprimendo con maggior vigore la forza dell’esperienza di chi ha condiviso i grandi successi delle storiche MV Agusta 3 cilindri. Per tutti coloro che ricordano, apprezzano  o guardano incuriositi le linee caratteristiche di moto che hanno vinto tanti titoli mondiali: sta nascendo Filo Rosso”.

     

    SCHEDA TECNICA

    • Telaio tubolare doppia culla in tubo 25CrMo4 saldature TIG
    • Forcellone bibraccio in acciaio 25CrMo4 saldature a TIG
    • Sospensione posteriore con coppia ammortizzatori idraulici
    • Forcella con regolazione idraulico
    • Ruote in lega di magnesio 18" ant. e post.
    • Serbatoio in alluminio ricavato a mano
    • Accessori Rizoma (specchietti, porta targa, indicatori di direzione)
    • Motore MV Agusta tre cilindri in linea, 798 cc
    • Alesaggio x corsa 79,0 x 54,3 mm
    • Potenza massima 125 CV (92 kW) a 11.600 giri/min
    • Coppia massima 81 Nm a 8.600 giri/min
    • Limitatore a 13.000 giri/min
    • Peso a secco 145 kg

    Sposta