“Sfrattati senza preavviso”

10 gennaio 2014
a cura della redazione
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  • 1/21 La storica sede del negozio "Primo Moretti" in corso Cavour, a Macerata
    Come è possibile chiudere un concessionario che custodisce da quasi 100 anni la passione per un Marchio glorioso com'è Moto Guzzi? Invece è quanto è accaduto a Macerata, un concessionario coi conti "in ordine" a cui il gruppo Piaggio ha inspiegabilmente rescisso il contratto

    “sfrattati senza preavviso”

    I conti non tornano, quindi probabilmente Roberto Colaninno non sa nulla del comportamento che la sua azienda sta tenendo con un concessionario Moto Guzzi, il più vecchio al mondo, che ha ricevuto come regalo di Natale la rescissione del contratto quasi centenario con Moto Guzzi, una bandiera che ogni concessionario vorrebbe avere.

    Un comportamento da padrone delle ferriere non in linea con i tempi e neppure con l’educazione sociale che dovrebbe essere applicata in azienda da chi è stato “socio” di Carlo De Benedetti, tessera numero uno del Partito Democratico Italiano, e che ha nel figlio Matteo un importante esponente politico dello stesso partito. Perché mai farsi del male? La più antica concessionaria Moto Guzzi al mondo non ha 1 solo euro di debito e paga tutto in anticipo, dalle moto ai pezzi di ricambio. Addirittura ha venduto più nel 2013 che nel 2012: alla faccia della crisi! Eppure il 23 dicembre 2013 con una fredda raccomandata il Gruppo Piaggio revoca il titolo di “Ufficiale Moto Guzzi” alla concessionaria Primo Moretti di Macerata, suo presidio al Centro-Sud dal 1922. Un brutto colpo per la famiglia, che dopo un secolo di passione autentica e di generosa dedizione al Marchio si vede crollare il mondo addosso. Nella migliore delle ipotesi la storica “Primo Moretti” - che tra le altre cose ha ricevuto da Motociclismo i premi di migliore Concessionaria 2006, 2007 e 2009 - verrà “demansionata” a centro assistenza o rivenditore Guzzi. Ce lo comunica non senza preoccupazioni il titolare Roberto.

     

    Senta Roberto, davvero non avete responsabilità per quanto accaduto?

    “Ma quali responsabilità! Invece che investire su Aprilia in questi anni avrebbero dovuto fare una moto di media cilindrata al passo coi tempi, non la solita V7 da 50 CV... Devono fare moto. Ripeto: devono fare moto! Senza prodotto non si vende! Come diavolo possiamo rispettare i budget se da Mandello non escono novità?”

     

    D’accordo, ma se voi non rispettate i budget e gli altri sì…

    “Ma quali budget! Anche se la gente non ha più quella voglia di comprare di qualche anno fa quando c’erano meno problemi, noi abbiamo aumentato le vendite nel 2013. Una sola moto in più, ma è pur sempre un segnale positivo e un traguardo difficilissimo di questi tempi”
     

    E ora che succede?
    “La nostra concessionaria vende solo Moto Guzzi, poche, ma da oltre 90 anni. È una dimostrazione di passione, di amore nei confronti del Marchio.

    Continueremo a vendere Moto Guzzi perché sappiamo e amiamo fare solo questo. Comunque da Piaggio ci hanno ricontattato per trovare un accordo, fisseremo un incontro, vedremo. Voglio ringraziare tutti i guzzisti, una solidarietà che non ci aspettavamo. La Guzzi è viva!” 

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