Kawasaki ZZR1400 “Ugolini”: la moto più potente mai provata da Motociclismo

9 dicembre 2015
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  • 1/20 Kawasaki ZZR1400 "Ugolini": un bombardone da oltre 200 CV alla ruota (certificati dal Centro Prove di Motociclismo). Gianfilippo Ugolini (al centro), con un amico e Michele Foglio, del Centro Prove di Motociclismo (a destra nella foto)
    Gianfilippo Ugolini è un imprenditore con la passione delle elaborazioni. È venuto due volte al nostro Centro Prove con la sua Kawasaki ZZR1400 preparatissima, con l'obiettivo di battere tutte le moto che abbiamo messo al banco. Al secondo tentativo ce l’ha fatta

    Caccia al primato

    Lo sapete, da tempo Motociclismo invita i propri lettori a "sfruttare" la competenza e l’autorevolezza del proprio Centro Prove: noi mettiamo a disposizione gli strumenti e i tecnici, dando a tutti la possibilità di misurare le prestazioni della propria moto ad un prezzo… irripetibile (cliccate qui per sapere come approfittare della nostra iniziativa). Uno dei lettori che più hanno preso sul serio la cosa è Gianfilippo Ugolini, appassionato di elaborazioni che si è messo in testa l’idea meravigliosa di battere il record assoluto di potenza alla ruota tra le moto “non racing” provate da Motociclismo. Per farlo, ha portato al Centro Prove la sua preparatissima Kawasaki ZZR1400. E nemmeno una volta sola! Il primo tentativo, ad aprile 2015, aveva dato risultati straordinari alla ruota (potenza massima 200,04 CV/10.300 giri, coppia massima 156,19 Nm/7.900 giri), ma il primato non era stato battuto (cliccate qui per i dettagli). La palma di moto non da corsa più potente mai testata dai nostri tecnici era rimasto nelle mani della Benelli TNT “Trentino Naked Tre” by Evotech con compressore (202,34 CV a 10.000 giri: qui il video con la moto al banco e in pista a Monza), mentre la seconda posizione era occupata dalla Suzuki Hayabusa Kainzinger (servizio pubblicato su Motociclismo di settembre 2004) che, anch’essa con notevoli interventi al motore - ad esempio 100 cc in più dell’originale -, aveva dato 200,23 CV a 10.350 giri. Certo, la moto di Gianfilippo era andata molto meglio della versione di serie (misurati alla ruota dal Centro Prove 190,79 CV e 152,87 Nm) nonché della più recente bomba stradale Kawasaki, la muscolosissima Ninja H2 sovralimentata, ma se si punta al record, il terzo posto è una sconfitta!

    Tuning “step 3”

    Innanzitutto la ZZR1400 “Ugolini” non era risultata la moto più potente mai provata da Motociclismo, poi c’erano stati anche alcuni commenti apparsi in rete: secondo i soliti “esperti”, le prestazioni della nera Kawasaki erano state ritenute inferiori alle aspettative generate dalla preparazione a cui era stata sottoposta. Insomma, c’era una sfida da raccogliere e vincere. Quindi, dopo i primi due step di “tuning” (qui tutta la lista degli interventi), via al terzo: verifica e taratura del cambio elettronico Starlane; montaggio di 4 Super Bobine 60.000 V di Energy Coil; trattamento ceramico olio motore/cambio by Ceramic Power Liquid Superbike; anticipo fase di scarico tramite pulegge regolabili (5 gradi); rimappatura ECU; innalzamento di 500 giri del limitatore; accorciamento catena e regolazione interasse.
    Gli interventi sono stati fatti ad agosto 2015 e, dopo tutte le verifiche, a fine ottobre Ugolini ha riportato la moto al Centro Prove: ecco il video del lancio, poi commentiamo i numeri.

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    è record!

    Kawasaki ZZR1400 “Ugolini”: la moto più potente mai provata da Motociclismo

    202,76 CV alla ruota; 157,93 Nm/7.700 giri (all’albero: 222,23 CV/10.000 giri; 173,10 Nm/7.700 giri). I numeri parlano chiaro: la ZZR1400 di Gianfilippo Ugolini è la moto non da corsa più potente mai provata da Motociclismo. Il precedente primato è stato battuto di soli 0,42 CV, ma a questi livelli lo “zero virgola” conta, eccome. Di seguito vi proponiamo il grafico con i rilevamenti elaborato dal Centro Prove e, soprattutto, due interessanti confronti. Il primo è tra la ZZR1400 di serie e la “Ugolini” dopo i vari step di preparazione. L’ultima versione della supertourer rivista da Gianfilippo supera in tutto la “step 1” che, tra i 7.200 e i 7.600 giri, faceva addirittura leggermente peggio della moto di serie. Il secondo confronto è tra la ZZR “step 2” e le più potenti moto messe al banco dal Centro Prove: a parte i bassi regimi, dove qualche rivale fa meglio (la moto di serie, ad esempio, ma anche la Hayabusa Kainzinger), la moto di Ugolini ha un’erogazione che le altre non riescono a contrastare. La Suzuki, la H2 e la Benellona “tornano sotto” in allungo, ma le curve della moto di Gianfilippo sono decisamente più piene a tutti i regimi, al punto che la vittoria di strettissima misura non rende pienamente giustizia. Addirittura, gli interventi dello “step 2” di preparazione sono stati così efficaci da compromettere in parte l’esito della prova. Noterete, infatti, un piccolo flesso della curva di coppia tra i 6.500 e i 7.200 giri circa: lo mostrava già la curva della moto “step 1” e gli interventi dello “step 2” erano volti proprio a rinforzare l’erogazione in quel punto. Peccato che il tuning sia stato fin troppo riuscito, arrivando addirittura a mettere un po’ in difficoltà la frizione. Morale: curva decisamente più alta, ma sempre col piccolo flesso.
    Ugolini aveva detto che ci avrebbe riprovato una terza volta, alla ricerca della perfezione assoluta, poi ci ha ripensato, godendosi il primato. 

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