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Kawasaki ZZR1400 2012: test

Abbiamo provato la versione 2012 della Kawasaki ZZR1400, sull’anello di velocità e sulla pista interna al centro prove di Nardò, in Puglia. Qui si svolgono i test delle auto e delle moto più veloci al mondo. Nessun luogo migliore per mettere alla frusta la nuova supertourer di Akashi, che ha un motore con una potenza e una spinta esagerate, oltre a un'accelerazione bruciante

Nardò (LECCE)MANEGGEVOLEZZA Kawasaki ZZR1400 modello 2012: abbiamo iniziato a conoscerla sulla pista dedicata ai test per la maneggevolezza, all’interno del centro di prove pugliese, che comprende anche il famoso anello di velocità. È un circuito sopraelevato, caratterizzato dal fatto che, pure essendo circolare, è molto lungo e consente al pilota di raggiungere velocità tali da dargli l’impressione di correre su un rettilineo. Girando su un tracciato veloce, la prima impressione in sella alla ZZR1400 è che abbia un grandissimo motore. Ti tira fuori sempre, anche quando entri in curva con una marcia in più, ad un regime di rotazione troppo basso, perché spinge forte. Ha tantissimi cavalli e l’erogazione è così rapida che si raggiunge facilmente la quota limitatore. Sopra i 4.000 giri, poi, è una vera bomba. La frenata è buona e le sospensioni sono sportive, ma di chiara impostazione stradale. Insomma non sono tarate per la pista. Nonostante il peso elevato della Kawasaki ZZR1400 (dichiarati 268 kg in ordine di marcia con il serbatoio pieno di benzina), provandola su un rettilineo dove è stata disegnata una chicane con dei birilli, abbiamo potuto verificare che ha una buona maneggevolezza e consente di evitare facilmente gli ostacoli.

VELOCITÀ Il test è proseguito sull’anello di velocità di Nardò. Per metà del tempo lo abbiamo percorso a 200 km/h, in modo tale da prendere confidenza con la moto. Poi ci siamo lanciati a 300 km/h e, per tutti i giri che abbiamo inanellato, il motore è sempre rimasto fisso sul limitatore di giri. La velocità di punta è stata bloccata elettronicamente ai 300 km/h, ma il motore poteva offrirne ancora e spostare l’asticella del tachimetro oltre quella cifra. A tutto gas, ci siamo resi conto che la Kawasaki ZZR1400, pur avendo un cupolino di dimensioni ridotte, offre una buona protezione aerodinamica: basta mettersi in carena (appoggiarsi al serbatoio). Sul veloce, la supertourer di Akashi è molto stabile ed è solida di sospensioni.

SICUREZZA Il funzionamento dell’impianto frenante dotato di ABS di serie è ottimale. Va bene anche il sistema antipattinamento, sia nella modalità sport, sia in quella turistica: entrambe non tagliano troppo la potenza, anche quando sono utilizzate in pista.

ACCELERAZIONE Abbiamo lanciato la ZZR1400 con il controllo di trazione settato sul livello 1, che come quello della ZX-10R Ninja ha un’impostazione di tipo racing: è programmato per avere la massima accelerazione e sfruttare il motore in modalità full power da 200 CV. Nelle prime partenze fatte in seconda a 40 km/h per prendere confidenza con la moto, il propulsore spingeva già fortissimo. A 4.000 giri si sente già la cavalleria, ma la vera svolta è a 7.000 giri, quando ti accorgi che si alleggerisce davanti; nelle partenze in prima da fermo, nonostante il peso elevato, la moto è così potente, che tende ad impennarsi e bisogna stare attenti. Infatti non si riesce ad utilizzare del tutto il gas: nei primi 50 metri viene naturale risparmiare la manetta. Impostato sul livello 1, il controllo di trazione non si sente, perché lascia slittare parzialmente la ruota. In accelerazione si superano i 250 km/h, in poco più di un quarto di miglio, la lunghezza su cui si corrono le drag race.

PREZZO E DISPONIBILITÀ La Kawasaki ZZR1400 si potrà acquistare nei concessionari a partire da febbraio 2012, al prezzo di 15.890 euro chiavi in mano.

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