DA PIETRELCINA A BENEVENTO, FINO ALLA VAL FORTORE Ampie distese verdi segnano la strada che da Pietrelcina (città natale di Padre Pio), sale a San Marco dei Cavoti, graziosa cittadina, quest’ultima, rinomata per la produzione del torroncino croccante, con un fiabesco centro storico di origine provenzale, dove ci fermiamo a chiacchierare con un paio di arzilli pensionati incuriositi dalla nostra moto. Siamo ormai sulla SS369 della Val Fortore, la strada che dalla periferia nord orientale di Benevento segue il percorso del fiume omonimo, insinuandosi tra i Monti Sanniti per oltre 50 km di curve e di saliscendi, su quote che si attestano mediamente attorno ai 600 metri di altitudine. Nel suo tratto centrale è una strada deserta, la “369”, dove incrociamo un bus di linea e nulla più. E un motivo c’è: gli automobilisti diretti nel foggiano preferiscono le veloci direttrici che passano in parallelo verso sud, come la S90 bis per Paduli e Buonalbergo e, manco a dirlo, l’autostrada “A16” Napoli-Canosa. È quindi un gustoso itinerario alternativo, questa Val Fortore, una strada per motociclisti che non si scoraggiano di fronte agli imprevisti, seppure annunciati, come la frana che in prossimità del comune di Foiano provoca vistosi squarci sull’asfalto.
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