FEUDI DI SAN BARTOLOMEO IN GALDO Si sale - dicevamo - si gira sui fianchi delle colline, con vista sui feudi di San Bartolomeo in Galdo e della nostra Volturara che troviamo appollaiata sul Colle Rimpa, l’altura da cui cominciamo, finalmente, a scivolare in souplesse verso valle, transitando da Pietramontecorvino, un borgo roccioso, a 450 metri s.l.m., il cui bellissimo quartiere “Terra Vecchia”, perfettamente restaurato, suscita la nostra ammirazione convincendoci ad una breve sosta quando è ormai ora di pranzo. Sembra di planare: dopo tante curve, risulta piacevolmente liberatorio allungare il passo sui rettilinei infiniti che conducono a Lucera, picchiare a volo radente sulle praterie del Tavoliere fino a cabrare, ad alzare la prua, per sorvolare la sagoma imponente del Promontorio del Gargano che si staglia improvvisa all’orizzonte, quando sui cartelli leggiamo “San Marco in Lamis”. Curve ad ampio respiro, “esse” da favola, asfalto perfetto, questa porzione interna della “SS 272 Garganica” è un tripudio di pieghe (36 km) fino a Monte Sant’Angelo.
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