Italia gloriosa al campionato del mondo AMD

25 dicembre 2013
  • Salva
  • Condividi
  • 1/66 Freestyle, 1° classificato: Medaza Cycles Rondine
    Si è concluso domenica 13 maggio l’AMD World Championship, il 10° campionato del Mondo per moto custom e special. In un’edizione un po’ triste, i nostri preparatori vincono ancora. Gallery spettacolare

    Italia gloriosa al campionato del mondo amd

    di Nicolò Codognola

     

    Quest’anno la finale dell’AMD World championship (www.amdchampionship.com) ha lasciato la tradizionale e suggestiva sede di Sturgis, negli USA, dove si è svolta negli anni passati in concomitanza con uno dei più grandi raduni di moto al mondo, ad agosto (quest’anno ci andremo per la presentazione della nuova Indian Chief). Anticipando di qualche mese la manifestazione e scegliendo la città industriale di Essen, in Germania, l’organizzazione ha certamente tolto buona parte del fascino e dell’appetibilità legata a questa finale mondiale, tanto più che non sono stati previsti eventi collaterali.

     

    CONTINUA LA TRADIZIONE DI VITTORIE ITALIANE

    Nonostante la minore affluenza di pubblico rispetto al passato, questa finale ha riservato comunque alcune sorprese (cliccate qui per la gallery con le moto più belle) e ha visto ancora un preparatore italiano sul gradino più alto del podio nella classe Retro Modified. Nel 2011 sono stati i ragazzi di Abnormal Cycles ad aggiudicarsi, primi italiani nella storia dell’AMD, il primo posto con la Union; l’anno successivo è stato il turno di Boccin Custom Cycles, con la Knuckle ’46.

     

    BASTARD WINNER

    Ora è la Bastarda Senza Gloria ad ricevere il trofeo destinato alla più bella della sua categoria. L’ha realizzata Inglorious Basterds (www.ibcycles.com), officina italianissima – nonostante il nome anglofono – che ha mixato parti provenienti da una Harley-Davidson Panhead del ’48 con quelle di una Shovelhead del ’79, ha condito il tutto con una forcella tipo Springer auto costruita e tanti dettagli in cuoio e metallo naturale.

     

    DA FALCONE A RONDINE

    Parla italiano anche il podio della classe più ambita, la Freestyle, appannaggio di Don Cronin and Michael O'Shea, due irlandesi della Medaza Cycle che, intorno ad un motore Moto Guzzi Nuovo Falcone 500 del 1971, hanno realizzato la Rondine. L’elaboratissima special ha sovrastrutture e telaio artigianale, e propone idee suggestive. Come lo scarico a sogliola davanti al motore, la forcella tipo Girder ricavata da un forcellone H-D V-Rod e i dischi freno grandi come pizze tagliati al laser.

     

    LE ALTRE CATEGORIE

    Il francese Laurent Dutruel, della Zen Motorcycles, è salito sul podio di ben due classi con motociclette realizzate per abbattere record sul lago salato di Bonneville: secondo nella Freestyle, con la Tribute to Hagakure, e primo nella Street Performance con una Harley XR1200 dotata di turbocompressore.

     

    La classe Harley-Davidson Modified (che da quest’anno accetta solo H-D dal modello EVO del 1988 in avanti), vinta dal Taiwanese Winston Yeh, della Rough Crafts con una Sportster ribattezzata Stealth Bullet.

     

    Infine, nella categoria Production Manufactured (moto di piccola serie), hanno portato a casa il primo premio gli inglesi di Second City Customs con la moto The Naughty Gentleman.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta