segui Motociclismo.it su:

Husqvarna SMS 630 contro KTM 690 SMC: comfort sulla prima, guida spinta sulla seconda

Abbiamo fatto una prova comparativa tra l’Husqvarna SMS 630 e la KTM 690 SMC.

COME VA LA KTM La Kappa invece è una scarica di adrenalina a forma di motard. Altissima da terra, con una vita da modella, un manubrio un po’ basso e distante e una sella che sembra ricavata dal pieno da quanto è dura. Bisogna godersela tutta e subito, perché dopo un centinaio di km è necessario sedersi su qualcosa di più comodo (l’Husky, per esempio). Cos’ha di speciale l’SMC? È facile come un gioco ed efficace come una moto da corsa. Reagisce in modo così preciso e prevedibile ai comandi che in un istante la conosci, la intuisci; e così quello che ti passa per la testa viene con naturalezza. Facile, precisa, esplosiva: vuoi frenare lì, intraversarla per chiudere la traiettoria in quel punto e impennare sulla cunetta in uscita di curva? Fatto. Finché regge il sedere ti entusiasma tutto di lei. I freni potentissimi ma dolci; le sospensioni che mantengono la moto composta e prevedibile in ingresso come in uscita di curva, con asfalto buono o meno; l’estrema rapidità e la naturalezza con cui la ciclistica “divora” il tornante, il cambio di direzione “cattivo” o il curvone da quarta; la frizione antisaltellamento, morbidissima e tanto precisa da permette di gestire al millimetro i traversi in ingresso curva. E il motore, ovviamente. Un “mono” che va come un “bi”; cattivo in alto da staccare i fianchetti a qualunque altra motard monocilidrica, forte e lineare in mezzo; zoppica un filo fino a 3.000 giri, quasi a dire che preferisce un passo spedito… ma è il suo unico piccolo neo. Non è solo l’efficacia a rendere irresistibile la SMC; è anche il suo essere una delle migliori moto al mondo per giocare. Impenna sempre (praticamente anche in folle) e puoi fare stoppies infiniti. Il tutto, con la stessa naturalezza con cui ti arrampichi su un passo di montagna alla velocità della luce.

Tutto su: