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Honda Crossrunner: test

Deriva dalla VFR800 del 2003 dalla quale eredita il motore VTEC ma inaugura un nuovo segmento. È, infatti, una crossover da 800 cc con le ruote da 17” capace di offrire 102 CV a 10.000 giri ....

Una moto molto attesa, per quanto criticata da chi voleva veder resuscitare l’Africa Twin: la nuova Honda Crossrunner deriva dalla VFR800 del 2003 dalla quale eredita il motore VTEC ma inaugura un segmento. È, infatti, una crossover da 800 cc con le ruote da 17” capace di offrire 102 CV a 10.000 giri e 7,4 kgm di coppia a 9.500 giri.

La forcella della Crossrunner ha steli da 43 mm con 108 mm di corsa, il mono è regolabile nel precarico e in estensione con 119 mm di corsa. Il C-ABS è di serie; i dischi anteriori sono da 296 mm con pinze a tre pistoncini, il posteriore è da 256 mm con pinza a due pistoncini.

 

COME VA

Non è leggera – 240 kg – ma grazie anche al manubrio sufficientemente largo dà un grande senso di padronanza al pilota al quale è richiesto poco sforzo nelle manovre. Inoltre la maneggevolezza, la stabilità e la precisione direzionale in piega hanno pochi eguali nel mondo delle crossover. Il confort è elevato, nonostante una protezione aerodinamica non adeguata a proteggere testa e spalle di chi guida, inoltre la sella è un po’ scivolosa. In compenso, il motore – ben noto – sorprende per l’allungo e appaga con il cambio di sound a 7.000 giri quando interviene la seconda coppia di valvole. Sparito il difetto che contraddistingueva i primi VTEC che rendevano troppo sensibile il cambio di registro tipico di questa distribuzione. Cambio preciso e frizione morbida e modulabile completano l’opera di questa godibilissima crossover.

Arriva nei concessionari ad un prezzo di 10.990 euro. Il test completo della Honda Crossrunner lo trovate nel numero di Motociclismo di aprile

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