Moto Guzzi V7 2009-2013: i consigli per un buon usato

16 May 2018
di Alessandro Perelli
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  • 1/15 La Moto Guzzi V7 Stone in versione bianca. Sullo sfondo, da destra, la V7 Racer, la Special e la Stone in versione nera.
    La V7 è un'icona Moto Guzzi. Il segreto? Uno schema tecnico semplice, una guida poco impegnativa e costi di gestione ì ridotti. Oggi troviamo esemplari di seconda mano a partire da 3.500 euro. Ecco i consigli per non sbagliare nell'acquisto dell'usato


    Per la nostra rubrica "La guida all'acquisto" oggi vi parliamo di una moto nata nel 1967, la Moto Guzzi V7, che ha compiuto cinquant'anni da poco, dopo aver "messo in sella" generazioni di motociclisti. Una moto divenuta una pietra miliare, che nella sua prima vita è stata ammiraglia, sportiva e militare, molto diversa dall'entry-level di oggi. Però, da quando nel 2008 il nome V7 è ricomparso nei listini, in Italia è divenuto il modello di maggiore popolarità della Casa di Mandello. Una meccanica collaudata, semplicità di guida e spese di gestione abbordabili hanno giocato un ruolo importante nel successo del modello, appassionando un pubblico eterogeneo.

    Gli esemplari che prendiamo in considerazione sono quelli prodotti a cavallo degli anni 2009-2013 e, data l'architettura tecnica collaudata con il robusto bicilindrico a V di 90° trasversale, trasmissione cardanica e telaio doppia culla in tubi, la moto ha mostrato una buona affidabilità complessiva. L'assenza di campagne di richiamo ne è una prova. Il primo consiglio, una volta individuato l'esemplare di interesse, è quello di verificare la presenza del libretto tagliandi e controllare la cronologia degli interventi. Questo è il migliore inizio per tracciare la provenienza della moto e in quale maniera è stata tenuta dagli altri proprietari.

    Dato per scontato che dopo una prima ispezione visiva la moto sia in buone condizioni generali, subito dopo appurate anche l'assenza di punti di ossidazione nelle zone meno esposte come cannotto di sterzo e attacchi delle pedane, più soggette all'aggressione degli agenti atmosferici e dell'invecchiamento complessivo. Sono tollerate piccole imperfezioni perché facilmente eliminabili, ma non di più, poiché aumenterebbero i costi per sostituire i pezzi troppo rovinati. Sarebbe opportuno poter avviare la V7 per verificare l'assenza di fumosità o rumori anomali a livello di meccanica. Soprattutto l'eccessivo fumo, anche a caldo, può significare un consumo irregolare del lubrificante, causato da difetti meccanici più gravi, dai quali diffidare o, quanto meno, far valutare in maniera più approfondita.

    Quanto spendere per l'usato

    La Moto Guzzi V7 è una motocicletta che si compra usata senza spendere una fortuna. Da soluzioni tecniche condivise come il bicilindrico a V di 750 cc e il telaio doppia culla in tubi di acciaio sono nate differenti soluzioni stilistiche come la Cafè Classic oppure la Special o la Stone. Il prezzo è variabile anche in funzione degli optional montati (la cui lista è molto ampia), perché la moto si presta a essere modificata senza snaturare la sua origine. La soluzione ideale è di farsi un giro sul web e scegliere l'esemplare, meglio se venduto da un dealer ufficiale, per poi andarlo a vedere di persona e continuare la trattativa. Per un modello in buona forma di 8-9 anni sono sufficienti 3.500, 4.000 euro. Una versione Special del 2012 poteva essere personalizzata con alcuni accessori presenti nel listino di quell'anno: parabrezza (203 euro), sella ribassata in gel (147 euro), valigie (785 euro).

    • 2009: da 3.500 a 4.200 euro
    • 2010: da 4.000 a 4.800 euro
    • 2011: da 4.600 a 5.300 euro
    • 2012: da 5.200 a 5.900 euro
    • 2013: da 5.600 a 6.400 euro

    Moto Guzzi V7 2009-2013: i consigli per un buon usato
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