2013-01-27 09:00:00

Fuoristrada: in Emilia Romagna rischia di sparire!

C’è un progetto di legge regionale che può decretare la morte di ogni forma di off road amatoriale (ma anche le mountain bike sono a rischio). Possiamo ancora fare qualcosa
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    Fuoristrada: in emilia romagna rischia di sparire!

    Il progetto di legge di cui si parla in questo articolo si chiama "Rete Escursionistica dell'Emilia Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche" in breve REER. La funzione teoricamente è quella di salvaguardare e valorizzare le strade non asfaltate, come le mulattiere e i tratturi, le carrarecce e i sentieri, evidenziandole con apposita segnaletica che le identifica come percorsi escursionistici. Su queste strade il progetto di legge prevede che non sarà più possibile transitare con mezzi diversi dai… piedi, dalle biciclette e dai cavalli. C’è infatti il divieto di “praticare sport pericolosi e di introdurre mezzi a motore”, salvo le immancabili deroghe, “temporanee e motivate”. Sui mezzi a motore è tutto chiaro, ma quali sarebbero gli altri sport pericolosi che si possono fare su queste strade? Ci vengono in mente solo il downhill e l’ippica intesa come galoppate a rotta di collo. In sostanza: niente auto, moto, quad, ok bici e cavallo ma solo, interpretiamo noi, se utilizzati per tranquille passeggiate. Il solito guazzabuglio all’italiana. Un piccolo spiraglio arriva dall’accenno alle deroghe, che nel nostro caso potrebbero riferirsi a gare o eventi organizzati. Ma non si può certo prevedere il futuro o leggere nella mente contorta dei nostri politici. Se volete divertirvi (o innervosirvi), . Sempre tramite enduroterapia.com, c’è la possibilità di far sentire la nostra voce sull’argomento, aderendo al censimento proposto. Si tratta, in parole povere, di raccogliere i nominativi di tutti gli amatori che praticano fuoristrada, elenco che servirà ai delegati FMI che cercheranno di far valere i diritti dei motociclisti nella commissione del 4 febbraio, cercando di dimostrare che, come si legge sul sito, “non siamo quattro gatti ma molto più numerosi dei turisti pedonali che con questa legge si vogliono tutelare ed agevolare”. Il sito propone un form in cui inserire le proprie generalità, mente per commenti o suggerimenti c’è la pagina di Enduroterapia su Facebook.

    Facciamo sentire la nostra voce anche attraverso i motoclub, scarichiamo il volantino che si trova cliccando qui in pdf (o in JPG nella gallery) e portiamolo ai concessionari, negozi, club, officine, circoli, ritrovi, bar, con la preghiera che lo stampino e lo mostrino al pubblico.

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