LA MAGIA DELLE DOLOMITI
Fin da piccolissimi la mamma ci disse che le Dolomiti erano le montagne
più incantevoli, luoghi di magia e di mistero. E, per quanto assurdo possa
sembrare, ci mise in mano due libri di Dino Buzzati che celebravano proprio
questo fascino dolomitico, ovvero “Barnabo delle Montagne” e
“Il segreto
del bosco vecchio”. Non possiamo non citarli, perché ci furono fatti
leggere
prima di andare sulle Dolomiti, così tutto ciò che immaginavamo dei “Monti
Pallidi” era, per buona parte, basato su quelle letture. Erano i primi
anni Ottanta e, dopo essere stati accompagnati dai nostri genitori in giro
per il Passo Giau, in ottobre, occasione che ci fece vivere ad occhi aperti
quello che avevamo letto, commettemmo l’errore di tornarci in moto, con
le nostre piccole 125, in agosto, decisi ad affrontare il maggior numero
possibile di passi. E fu uno choc, perché il turismo dilagante ci tolse
ogni poesia. Imparammo la lezione: un posto può essere il più bello del
mondo, ma se diventa schiavo del turismo e non riesce più a trasmetterti
la sua anima genuina, allora perde tantissimo fascino. In realtà, esistono
molti angoli di Dolomiti ancora permeati di magia, specie fuori stagione;
ma è incredibile come, pochi km più in là, in Carnia, il turismo sia talmente
più discreto... che è lì si può rivivere la magia dei romanzi di Buzzati!
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