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Ducati Scrambler 2015: anteprima in fabbrica

La Casa di Borgo Panigale ha mostrato in anteprima ai propri dipendenti una delle novità 2015 più attese. Il resto del Mondo la vedrà in autunno (a Milano o Colonia?). Motore raffreddato ad aria e ciclistica inedita. La prima foto ufficiale, il video teaser, il sito

di Tarcisio Olgiati

Tempo di novità, in casa Ducati, novità presentate (come la Monster 821) o già provate (come la 1199 Superleggera, testata al Mugello in esclusiva da Motociclismo e pezzo forte del numero di giugno). Ma ci sono anche quelle annunciate ed attesissime, specie se allargano verso il basso una gamma un po’ sbilanciata verso le proposte premium.

 

PRESENTAZIONE PRIVATISSIMA

Parliamo della chiacchieratissima e pluripaparazzata Scrambler, la “ritornante” per eccellenza di Borgo Panigale. A parte l’unica foto ufficiale in cui si intravede l’anteriore, e le immagini rubate dei prototipi (sfogliate la gallery), in effetti questa moto ancora nessuno l’ha vista. O meglio: nessuno che non sia a libro paga Ducati. La casa di Borgo Panigale ha infatti condiviso con i propri dipendenti l’anteprima assoluta del progetto, mostrando il prototipo in una maniera privatissima, cioè piazzandolo dentro in container giallo entro il quale i fortunati dovevano entrare. Come si vede nella foto che “racconta” l’evento, la fila si è presto allungata, motivo per cui la Casa, che l'aveva previsto, ha messo a disposizione vari tipi di intrattenimento per chi doveva aspettare: musica, un’atmosfera da spiaggia e tavole da longboard (delle specie di...skateboardoni), street food, calcio balilla. Un ambiente vagamente vintage, così come si addice ad una moto che sta per rappresentare il ritorno di uno dei modelli più iconici della Ducati “pre monster”. Tra le voci che circolano riguardo a questa iniziativa, ce n'è una secondo cui l'esperienza potrebbe essere ripetuta al prossimo WDW... Per saperlo, non vi resta che andare a Misano dal 18 al 20 luglio.

 

LA VEDREMO IN AUTUNNO

Per chi non lavora in Ducati o non ha intenzione di andare al WDW, la Casa ha previsto un sito dedicato alla Scrambler (www.scramblerducati.com), informando altresì che la moto sarà commercializzata a febbraio  2015. Quindi, la presentazione avverrà ai saloni autunnali, anche se bisogna ancora capire se a Eicma dal 6 al 9 novembre (come noi italiani ci aspetteremmo) o a Colonia, dove Intermot 2014 avrà luogo dal 1 al 5 ottobre (e ricordiamo che Ducati è di proprietà Audi). Probabilmente le novità Ducati saranno numerose e si sta decidendo come… suddividere le presentazioni.

 

MIX TRA TRADIZIONE E MODERNITÀ

Tornando alla moto, da Bologna fanno sapere che intorno alla Scrambler si svilupperà tutto un mondo, un “universo fatto di divertimento, creatività e libera espressione. Anticonformista, accessibile ed essenziale il nuovo Scrambler Ducati identificherà il mix perfetto tra tradizione e modernità e sarà un ritorno alla pura essenza del motociclismo: due ruote, un manubrio largo, un motore semplice e tanto, tanto divertimento”. Immagini ufficiali non ce ne sono e men che meno dati tecnici. Ma dal video teaser (e dalle foto scoop che girano in rete: ecco una prima gallery), si ricavano parecchie notizie che, interpolate con qualche semplice ragionamento, ci dicono moltissimo dell’aspetto e della filosofia (anche tecnica) che sta alla base della nuova Scrambler.

 

UN CILINDRO IN PIÙ E L’ELETTRONICA

Partendo dal presupposto che la moto deve riprendere i concetti di semplicità che hanno animato la progenitrice, il motore sarà raffreddato ad aria. Ma non sarà monocilindrico (l’esperimento di Borile e della sua B450 Scrambler e “mezzo motore Ducati” non ha avuto seguito). Viene naturale pensare che non verrà usato il 1100 della Monster Evo, motore che attualmente non è più in listino su nessun modello, quanto piuttosto i più accessibili 696 o 796. La ciclistica verte sulla soluzione mista: traliccio anteriore con piastre laterali in alluminio, ma compare un forcellone inedito, piegato a banana. Forcella a steli rovesciati e monoammortizzatore laterale posto sulla sinistra completano il pacchetto, dove troviamo anche i cerchi in lega a 10 razze (con gomme Pirelli MT 60 Corsa, a giudicare dal disegno del battistrada) e un disco singolo anteriore di grande diametro con pinza radiale. Non mancherà l’ABS ma, visti gli ultimi sviluppi “elettronici” in casa Ducati, ci aspettiamo anche i riding mode e il controllo di trazione.

 

PUNTI DI CONTATTO ESTETICI

La scelta di alcune soluzioni tecniche condiziona l’estetica (o forse è il contrario?). Ad esempio lo scarico è posto sotto al motore, con corto terminale singolo sulla destra, mentre il manubrio molto alto e largo riporta immediatamente la memoria agli anni 70 del secolo scorso. Ma è un po’ tutta la linea della moto ad essere fortemente debitrice al look dell’antenata (che vedete nella gallery): serbatoio lungo e piatto, sella lunga e con porzione anteriore infossata, faro tondo (ma con tecnologia a Led), parafango anteriore rialzato (ma la ruota pare da 17”)…

 

EVOLUZIONE

Ovviamente essersi ispirati ad una moto mitica non significa replicarla in toto. Ad esempio, sopra al cilindro anteriore compaiono dei convogliatori, che occultano parte dell’impianto elettrico e del sistema di aspirazione, la strumentazione è compatta e sfrutta un solo strumento decentrato sulla destra (full digital?); al posto dei soffietti, la forcella presenta i canonici parasteli, mentre il porta targa (contrariamente a quanto mostrano i prototipi) sarà in stile Diavel, quindi ospitato a filo ruota insieme al parafango.

 

Chiaramente sono tutte supposizioni, bisogna attendere le prime notizie ufficiali per avere delle certezze. Nel frattempo godetevi il video teaser, guardate la nostra gallery e tenete controllati il sito www.scramblerducati.com e l’hashtag #scramblerducati.

 

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