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Crutchlow: addio Ducati? Nel 2015 in vista la Honda LCR

Il pilota inglese, nonostante il contratto con Ducati fino a fine 2015, starebbe per “slegarsi” dalla Casa di Borgo Panigale e accettando la proposta del team di Lucio Cecchiniello. Al posto di Cal, probabilmente, Andrea Iannone. Bradl col Team Forward, che da Indy avrà Edwards a mezzo servizio (De Angelis lo sostituisce a Brno?)

di Michele Perrino

Al World Ducati Week, solo pochi giorni fa, Cal Crutchlow aveva giurato fedeltà a Ducati. Ora, invece, arriva la notizia del suo probabile passaggio, nel 2015, al team Honda LCR guidato da Lucio Cecchiniello. Una decisione, probabilmente, figlia del feeling mai nato tra il pilota britannico e la Desmosedici. Il 31 luglio è scaduta l'opzione che Cal si era riservato nel contratto con Borgo Panigale, quella cioè di liberarsi dopo il primo anno in sella alla GP14. Non si sa se l'abbia esercitata o semplicemente abbia lasciato decorrere i termini per farlo, fatto sta che la sua permanenza in Ducati è sempre più in forse e, detto sinceramente, non conviene a nessuna delle due parti. Il pilota potrebbe rischiare di passare un altro anno a "litigare" con la moto aspettando di trovare quella confidenza che solo un progetto totalmente nuovo potrebbe portare. Dovrebbe fidarsi di Dall'Igna sperando di non dover attendere troppo. Ma Cal pare piuttosto impaziente, specie se si considera che un altra stagione mediocre farebbe crollare le sue quotazioni. Da parte Ducati, invece, lasciare libero Cal significherebbe un consistente risparmio alla voce "ingaggi dei piloti", nonché una moto ufficiale in meno da schierare. Senza contare che tenersi in casa un pilota demotivato non è certo un bell'affare. Insomma: si aspetta solo il comunicato ufficiale, preannunciato dalle dichiarazioni di Cecchinello e Cuzari riguardanti Bradl.

 

MERCATO 2015: GRAN MOVIMENTO

Stefan Bradl, secondo alcune voci non più “gradito” da HRC, si dirigerebbe infatti verso il posto lasciato libero da Aleix Espargaro sulla sella della FTR-Yamaha del team NGM Forward Racing. Lo spagnolo Aleix, vera sorpresa di questo 2014, è invece richiesto dalla Suzuki MotoGP. Il patron del team Forward Racing, Giovanni Cuzari, ha promesso che a Indy sarà tutto deciso, ma Cecchinello ha già confermato che Bradl partirà. La sella che si libererà è stata offerta a Crutchlow, ed ecco un altro motivo che ha provocato l'ultima "accelerazione" nei rapporti tra Cal e la Ducati. Con Crutchlow sulla Honda, chi sarà l’altro ufficiale Ducati? Facile, Andrea Iannone. Il pilota di Vasto è uno dei più performanti sulla Desmosedici e non vede l’ora di entrare nel top team. A quel punto si libererebbe un posto sulla sella della Ducati Pramac: l’unico pilota rimato senza una sella sembrerebbe Alvaro Bautista, che si troverebbe sostituito da Redding sulla Honda factory e col dilemma se rimanere con Gresini e guidare una Open o cercare un'altra opzione. Lo spagnolo potrebbe salire sulla Rossa? Non certo una Factory, se pensiamo al discorso appena fatto sui risparmi che la partenza di Crutchlow porterebbe a Bologna.

 

COLIN A MEZZO SERVIZIO, ARRIVA DE ANGELIS?

Tornando in casa Forward, a Indy andrà a posto più di un tassello, grazie alle mosse che farà il team di Cuzari. Come ricorderete (ma se non lo ricordate cliccate qui), Colin Edwards ha annunciato ad Austin il suo prossimo ritiro dalle corse. Da un po' si sa che il Texano vorrebbe farlo prima della fine della stagione, ma alcuni suoi tweet consentono di leggere in maniera più chiara la situazione. Texas Tornado dice che correrà a Indianapolis, Silverstone, Misano e Valencia. Ci sono però altre 5 gare: Brno, Aragon, Motegi, Phillip Island e Sepang. Chi prenderà il posto dell'americano in queste occasioni? Attualmente il più accreditato sarebbe Alex De Angelis, che lascerebbe la sua Moto2 libera per qualche altro collega.

 

Presumiamo che più di a un pilota faccia gola la sella della moto che con Aleix Espargaro sta quest'anno facendo faville. Partirà la girandola dei "test" oppure il pilota "sostituto" di Colin sarà sempre lo stesso? Procediamo un passo alla volta e vediamo cosa annuncerà Cuzari a Indianapolis, nell'ambito di un balletto di cambi di casacca, ritiri e sostituzioni che porterà una bel rimescolamento di carte nel mondo della MotoGP.

 

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