2013-10-17 19:14:00 -
di Alberto Motti

Colaninno: “Aprilia sovradimensionata”

Il Gruppo Piaggio rinvia la presentazione del piano industriale ai sindacati. Timori per l’occupazione a Noale e nell’impianto di Scorzé, anche se nulla è stato deciso
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    Colaninno: “aprilia sovradimensionata”

    Un altro marchio italiano in pericolo. Dopo la chiusura di Malaguti, Husqvarna delocalizzata da KTM in Austria, i licenziamenti richiesti alla Motori Minarelli da Yamaha, che già aveva portato in Spagna le sue produzioni italiane, oggi tocca ad Aprilia, dove sono ormai alla scadenza del quarto anno i contratti di solidarietà. Come avevamo anticipato, lo stesso presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, ha ammesso che Aprilia è sovradimensionata e lo ha fatto nel corso di un incontro con i sindacati a Pontedera sul prossimo piano industriale, piano che invece è stato rinviato. Per il momento non è stata presa alcuna decisione, in attesa delle reazioni del mercato, ma l’andamento della Casa di Noale è declinante, basta guardare i dati delle vendite in Italia (qui i numeri di settembre, che in generale mostrano pallidi segni di ripresa). Funziona Moto Guzzi, tiene Piaggio, pur con delle criticità nel settore tre ruote commerciali – l’Ape – che in Italia “ormai è morto” (sempre parole di Colaninno) e di alcune produzioni per Aprilia, effettuate a Pontedera. A Noale non sono tranquilli neppure nel Reparto Corse, dove la partenza dell’ingegner Dall'Igna alla volta di Ducati  e il concomitante abbandono delle CRT Aprilia da parte di diverse scuderie, prima tra tutte quella di Jorge “Aspar” Martinez, fa temere per il futuro.

     

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