Carabinieri e Guardia di Finanza fermano le gare clandestine di moto nella provincia di Lecce

Denunciate dodici persone che organizzavano gare di moto su strada per scommesse clandestine.

Carabinieri e Guardia di Finanza fermano le gare clandestine di moto nella provincia di Lecce

 

Milano 31 agosto 2010 – Si fanno ancora le gare clandestine di moto su strada. Le ultime sono state in Puglia, dove, nella provincia di Lecce, i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno denunciato dodici persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione di gare clandestine di velocità, organizzate per sostenere un giro illecito di scommesse. I militari hanno accertato la gravità della situazione dopo essersi infiltrati fra gli spettatori delle gare, che si svolgevano sulla strada provinciale a scorrimento veloce Maglie-Gallipoli, ritenuta come un circuito adatto a sfidarsi a suon di 300 km orari. Il copione era sempre lo stesso: i motociclisti arrivavano ogni fine settimana o giorno festivo da diverse località della Puglia e si ritrovavano in una piazzetta di Soleto, dove si accordavano sulle modalità della gara, aprivano le scommesse e si lanciavano sulla pista improvvisata. Il piano era studiato fino all’ultimo dettaglio: la posta in gioco si decideva direttamente fra i partecipanti, mentre gli organizzatori (anche avvalendosi di collaboratori), prima di dare il segnale di partenza verificavano in sella a moto e scooter che non vi fossero controlli della polizia lungo il tracciato. Poi scattava la gara e dopo la bandiera a scacchi il ritrovo era nuovamente nella piazzetta da cui si era partiti, per regolari i conti. Così sono scattate le perquisizioni domiciliari a tappeto, che hanno portato a denunciare dodici persone per associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione di gare clandestine in velocità (ideate per alimentare il mercato delle scommesse clandestine) e al sequestro di nove moto di grossa cilindrata (tre Suzuki 1000, una Suzuki 1300, una Suzuki 600, due Kawasaki 1000, un’Honda 1000 e un Bmw 1000), nei comuni di Racale, Taviano, Tuturano, Ugento, Brindisi, Guagnano, San Vito dei Normanni, San Donaci e Lequile. Le autorità hanno trovato anche un computer che conteneva delle riprese delle competizioni e hanno diffuso uno dei video, a riprova della pericolosità di quanto facevano i piloti coinvolti nell’indagine. Non è la prima volta che si verifica un caso del genere. Il precedente è stato sull’autostrada Milano-Serravalle, nella tratta compresa fra Arquata Scrivia, Busalla e Genova. Il montepremi conteso fra i due scommettitori (giacchè i piloti si sfidavano uno contro uno) era la moto del perdente. E naturalmente le due ruote dei concorrenti erano tutte supersportive di grossa cilindrata e di elevato valore economico. L’incontro avveniva in un bar di periferia, libretto alla mano, e poi via. In pochi istanti aveva inizio la corsa folle. Anche questa attività fu stroncata dagli agenti della polizia stradale. Nel video che vi mostriamo potete vedere come e dove si svolgevano le gare nel Salento.

 

L.M. 

Tutto su: