BMW R 39, il suo tachimetro di serie la rende unica

30 June 2018
di Marco Riccardi
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  • 1/19 La strumentazione della BMW R 39 del 1925
    La seconda puntata del viaggio attraverso i 95 anni di storia dei cruscotti BMW, ci porta alla scoperta della strumentazione della R 39, la prima monocilindrica 250 della Casa di Monaco

    Nella prima puntata del nostro viaggio che attraversa i 95 anni di storia di BMW attraverso quello che è la immediata interfaccia tra la moto e il pilota, ovvero il cruscotto, abbiamo scoperto come si è evoluta la strumentazione che equipaggia le moto: dall'"orologio" della R 32 al sofisticato display TFT della R 1200 GS. Nella seconda puntata andiamo a scoprire la strumentazione della R 39, la 250 monocilindrica del 1925.

    Anche la R 39, la prima monocilindrica 250 costruita da BMW, ha il tachimetro di serie, una prerogativa che la rende quasi unica nel panorama delle moto in vendita agli inizi degli anni Venti: uno strumento dal fondo bianco che indica la velocità in km/h e un piccolo quadro superiore dove scorrono i km percorsi. Semplice nell’aspetto, di facile lettura per la sua abbondante misura e azionato dall’albero di uscita del cambio.

    In quegli anni pioneristici delle due ruote a motore era oggetto di notevole discussione la posizione degli strumenti: la loro posizione sul serbatoio, davanti al tappo di rifornimento, poteva far distogliere lo sguardo dalla strada proprio per dare un’occhiata allo strumento. Si era diffusa la scelta più semplice, quasi ovvia, di collocarli sulla sommità del serbatoio, grazie allo spazio a disposizione e alla solida struttura di supporto, ma una scuola di pensiero ribatteva che la loro presenza diminuiva la capienza del serbatoio stesso (a meno di aumentarne le dimensioni, e contemporaneamente diventare eccessivi e scomodi) a danno dell’autonomia di marcia. Ma spostarli dal serbatoio alla testa della forcella esponeva gli strumenti ai colpi della strada non certo lisce e sempre asfaltate.

    R 39, la prima monocilindrica 250 di BMW

    BMW R 39, il suo tachimetro di serie la rende unica

    La 250 monocilindrica arriva nel 1925, solo due anni dopo il lancio della R 32 boxer, la prima moto costruita dalla Casa di Monaco di Baviera. Venne considerata una moto sportiva e costruita in 855 esemplari in due anni di produzione. La testa in lega leggera è simile a quella della bicilindrica R 37 e valvole incapsulate per preservarle dalla polvere. Le misure di alesaggio x corsa (68x68 mm) sono le stesse della bicilindrica di 500 cc, ma la costruzione del motore è tutta diversa e molto “automobilistica” col cilindro in lega leggera inglobato nel carter. La potenza era di 6,5 CV a 4.000 giri, cambio a tre rapporti, peso a vuoto di 110 kg, e velocità massima di 100 km/h.

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