"Diversa distribuzione dei pesi per gestire più potenza e coppia"

20 May 2018
di Marco Marini
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  • 1/22 BMW F 850 GS 2018
    Abbiamo approfondito la conoscenza della BMW F 850 GS insieme a Tobias Rau, Chief Engineer motore della Casa di Monaco. Qui trovate la nostra intervista

    Ci racconti il vantaggio del nuovo motore e l’intervallo di accensione di 270/450 gradi?
    “Prima di tutto abbiamo dovuto prestare attenzione al rispetto della normativa Euro 4 e questo è stato un punto di partenza che ci ha permesso di ripensare il motore in chiave ecologica e di riduzione consumi, poi abbiamo puntato sull’emozione che trasmette il sound rispetto alle precedenti versioni. Inoltre, ora abbiamo più coppia ai bassi regimi e più potenza”.

    Avete spostato il serbatoio in posizione standard davanti alla sella; l’airbox ha mantenuto le stesse dimensioni oppure avete dovuto adottarne uno più piccolo?
    “Non è lo stesso airbox, la moto è nuova e lo è anche lui. Non è stato un lavoro facile e abbiamo dovuto, proprio a causa del serbatoio, ridurne le misure, ma abbiamo ottimizzato i flussi d’aria”.

    La distribuzione dei pesi come è cambiata a serbatoio vuoto e pieno?
    “Questo è un aspetto dove siamo migliorati, perché prima il peso della benzina influenzava maggiormente la distribuzione dei carichi sulla ruota posteriore, mentre ora che i pesi sono più vicini al baricentro si avverte meno la differenza tra serbatoio vuoto o pieno e ci sono meno trasferimenti di carico”.

    Avete cambiato la forcella e il monoammortizzatore?
    “Sì, è tutto nuovo. La forcella è una Showa, ha minor escursione e nuove tarature, mentre il monoammortizzatore è un Sachs con corsa maggiorata”.

    Abbiamo sentito in scalata una leggera reazione sulla leva della frizione quando si innesta il rapporto, a cosa è dovuto?
    “Lo si deve al sistema antisaltellamento e a quello di riduzione dello sforzo alla leva, un upgrade importante rispetto al vecchio modello”.

    Di seguito trovate le foto del nostro test, cliccate qui per leggere la prova o qui per vedere il video.

    Ora montate di serie i pneumatici tubeless, perché questa scelta?
    “Perché abbiamo avuto un’ottima esperienza con le GS 1200 e quindi abbiamo deciso di adottarli anche qui. Su strada sono più sicuri e questa scelta trova benefici anche per l’utilizzo in fuoristrada dove in caso di foratura è più facile la riparazione”.

    Che differenza c’è tra il motore della 750 e quello della 850?
    “I componenti sono gli stessi, la differenza la fa la messa a punto dell’elettronica. Ma, ve lo dico subito, non è possibile rimappare il motore della 750 per farle avere i 95 CV della 850!”.

    Avete fatto questo motore di 853 cc e certamente avrà diversi campi di utilizzo, non solo GS, ma anche naked e turistico. Ma nel progetto avete previsto la possibilità di ridurre o aumentare la cilindrata magari fino a 1.000 cc?
    “Di certo questo motore avrà molti sbocchi, ma non so dire di aumenti di cilindrata”.

    Da dove vengono i 12 kg in più del peso della nuova 850?
    “Dalle modifiche che abbiamo fatto per migliorare i bassi regimi e i consumi, dal contenitore per il ricircolo dei vapori di benzina e olio per la Euro 4, dallo scarico adeguato alle normative più recenti, i differenti supporti delle pedane e il telaio più rigido, la forcella da 43 mm (era da 42, ndr), il forcellone e i cerchi tubeless che pesano qualcosa in più”.

    "Diversa distribuzione dei pesi per gestire più potenza e coppia"
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