Test BMW C 400 X: media cilindrata, grande feeling

20 June 2018
di Nicolas Patrini
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  • 1/17 BMW C 400 X 2018: il test di Motociclismo
    Siamo saliti in sella al nuovo BMW C 400 X in occasione del press test internazionale. Vi raccontiamo come va lo scooter di media cilindrata della Casa bavarese e quali sono pregi e difetti

    Il nuovo scooter di media cilindrata bavarese mette l’accento su tecnologia e connettività, ma non dimentica un family feeling ben riconoscibile grazie al frontale. Il design riprende quello della R 1200 GS, con gruppo ottico a LED asimmetrico tipico di BMW, linee spigolose e “becco” sopra al parafango. Gli ingombri, invece, sono molto simili a quelli dei concorrenti di mercato, ovvero Kymco XCiting 400i e Yamaha XMax 400. Ancor prima di salire a bordo giriamo intorno allo scooter e proviamo ad alzare la sella per valutare lo spazio presente nei vani. Il C 400 X è molto curato e, come il fratello maggiore C 650, offre la possibilità di ampliare il vano sottosella (solo a scooter fermo) grazie a un soffietto in tessuto ad alta resistenza che scende sopra alla ruota posteriore. Anche nel retroscudo sono presenti due vani: entrambi abbastanza grandi da poter ospitare uno smartphone da 5” o altri oggetti di piccola dimensione e quello destro è provvisto di presa da 12 Volt; la presa USB è invece un optional. Fra le particolarità del modello in prova, quella che attrae maggiormente è la strumentazione TFT a colori con schermo da 6,5”. Si tratta di un optional del pacchetto Connectivity che permette di far interagire il veicolo con lo smartphone, di ricevere o effettuare chiamate grazie all’interfono (possono essere connessi anche i sistemi di altri marchi), di ascoltare la musica o usare il navigatore; il tutto avviene tramite i comandi posti sul blocchetto di sinistra.

    Qui sotto torvate le foto scatatte al press test internazionale. Cliccate qui per tutti i dettagli sul BMW C 400 X.

    Dal punto di vista dell’ergonomia lo spazio in sella è sufficiente e anche i più alti trovano posto per le ginocchia. La seduta è larga, morbida e ad aumentare il comfort c’è lo schienalino lombare, che offre un buon appoggio. Destreggiandosi nel traffico il C 400 X si rivela agile e la frizione dall’attacco morbido aiuta nello slalom fra le auto regalando dolcezza quando si ruota la manopola destra. Capita spesso in sella a uno scooter di spalancare e richiudere il gas, soprattutto in città, e in queste occasioni il C 400 X non mostra alcun effetto on/off, né tanto meno si scompone facendo avvertire il beccheggio.

    Test BMW C 400 X: media cilindrata, grande feeling

    Questo scooter è senza dubbio nato per soddisfare chi si sposta in città, ma non disdegna la guida sportiva e qualche km fuori porta. Le caratteristiche del C 400 X ci hanno infatti permesso di divertirci anche lontani dal traffico, fra le curve. L’assetto è abbastanza rigido, cosa che aiuta se si cerca il feeling necessario a spingere più forte. I trasferimenti di carico sono pressoché nulli, così come le vibrazioni. In linea con il segmento la potenza del motore, che offre lo spunto necessario e dà il meglio agli alti, offrendo un ottimo allungo. Quanto già detto in merito alla stabilità trova ragion d’essere nelle sospensioni: prima di partire avremmo immaginato il C 400 X più morbido, invece la taratura è sostenuta e questo si traduce in due considerazioni. La prima riguarda il divertimento, visto che sospensioni dall’assetto sportivo garantiscono maggiore precisione quando l’asfalto è pulito. Anche pinzando davanti la forcella non affonda eccessivamente e l’equilibrio generale è mantenuto in modo eccellente. La seconda considerazione ha a che fare con il comfort, che non manca su questo scooter, ma che non è ai massimi livelli quando si tratta di filtrare le imperfezioni della città: tombini, dossi, buche e quant’altro arrivano al pilota.

    Test BMW C 400 X: media cilindrata, grande feeling

    Buono il comparto frenante, composto da tre dischi da 265 mm morsi da pinze ByBre e serviti dall’ABS di serie. L’intervento del sistema in caso di frenata di emergenza funziona molto bene all’anteriore e lascia al pilota la possibilità di decelerare forte senza sentirlo entrare in azione. Questa caratteristica invoglia a giocare nella guida sportiva, anche perché la potenza non manca. Avremmo preferito solo più mordente iniziale, mentre per ottenere la forza necessaria a fermarsi la leva va strizzata con decisione. Anche al posteriore la potenza è sufficiente ma si arriva troppo presto al bloccaggio se si cerca la frenata all’ultimo metro: ci sarebbe piaciuta maggiore libertà prima dell’intervento dell’ABS. Manca del tutto il freno di stazionamento, che pensiamo possa invece essere utile quando si parcheggia su piani inclinati.

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