Friuli: itinerario nelle Dolomiti della Carnia, per rivivere la magia dei romanzi di Buzzati
Dino Buzzati scrisse due romanzi che celebravano il fascino dolomitico. Noi siamo andati a ricercarlo sulle strade romane fra Tolmezzo e la Val Pesarina.
VIA ROMANA PER FORCELLA LAVARDET
Da Tolmezzo risaliamo proprio il tracciato della strada romana, oggi asfaltato,
lungo il fiume But fino a Paluzza, patria della sciatrice Manuela Di Centa
e inizio della salita alla Sella Valcalda (quota 959) che conduce alla
località sciistica di Ravascletto. Come variante, si potrebbe prendere
la strada parallela del Monte Zoncolan: una delle più ripide d’Europa,
specie nel versante occidentale, ma “saccheggiata” dal Giro
d’Italia
che, per farvi passare i tubolari delle specialissime, non ha esitato ad
asfaltarlo. In ogni caso, una volta usciti dalla valle di Ravascletto,
si entra nella Pesarina, quella degli orologi, attraversata da una strada
che, in 23 km, sale da quota 500 m sul mare ai 1.542 m della forcella Lavardet,
un valico stranissimo, non tanto per l’aspetto, quanto per la strada che
vi arriva dal versante settentrionale: tutta sterrata tranne che a metà,
dove supera un forte pendio con una delle più impressionanti sequenze di
tornanti asfaltati di tutte le Alpi. Ma il nostro giro non prosegue in
quella direzione: dalla Lavardet, infatti, si stacca una stradina che raggiunge,
in quota, la Sella di Razzo, a 1.760 m sul mare. Da qui inizia la vertiginosa
discesa sul lago di Sauris, asfaltata da pochi anni. La consideriamo una
delle tratte più belle di tutto il giro.