20.000 Pieghe: curve, curve e ancora curve. E tanto divertimento

13 July 2017
di Aldo Benardelli
  • Salva
  • Condividi
  • 1/24 Abbiamo preso parte alla 20.000 Pieghe 2017 in sella ad una Suzuki V-Strom 1000 XT. A sinistra il nostro Aldo Benardelli
    Ecco il report della nostra 20.000 pieghe 2017. Manifestazione alla quale abbiamo preso parte in sella alla Suzuki V-Strom 1000 XT, che si è rivelata un’ottima compagna di viaggio

    Tre giorni, ventimila pieghe e tanto divertimento

    20.000 Pieghe: curve, curve e ancora curve. E tanto divertimento
    Noi di Motociclismo, insieme ad altri colleghi, abbiamo preso parte alla 20.000 Pieghe 2017 in sella ad una Suzuki V-Strom 1000 XT.

    Siamo sinceri: non le abbiamo contate. Ma ripensando ai quasi 1.100 km percorsi in tre giorni sulle strade del Piemonte e delle Alpi francesi, le ventimila pieghe le abbiamo fatte davvero, una curva e un tornante dopo l'altro: davvero minimo il relax concesso da spezzoni di rettilineo percorsi giusto per raccordare itinerari e panorami montuosi di rara bellezza, che fanno la gioia di ogni motociclista che si rispetti (qui le foto della manifestazione). È questo l'obiettivo, ancora una volta perfettamente centrato, della 20.000 Pieghe giunta alla sua nona edizione (tenutasi dal 29 giugno al 2 luglio), perfettamente orchestrata da Daniele Alessandrini ed il suo staff del Motolampeggio Moto Club.

    Alla scoperta delle meraviglie del nostro Paese

    Una manifestazione nata come prova di regolarità e nel tempo trasformatasi in ricerca di strade impegnative e panoramiche, intervallate da veloci rinfreschi per assaggiare le specialità gastronomiche delle regioni attraversate. Una formula semplice e al contempo stimolante: un road book da preparare la sera prima per scoprire l'itinerario, partenza a coppie - intervallate di un minuto - la mattina presto, e poi via, con l'impegno di testimoniare il proprio transito con i selfie imposti in punti di particolare interesse segnalati dall'organizzazione. Quest'anno la partenza è stata fissata a Bra (CN) con arrivo ad Alba per la prima giornata, tutta svolta nelle Langhe; la seconda e la terza hanno visto Cuneo come meta di partenza e arrivo con ampi sconfinamenti in terra di Francia: ogni anno la 20.000 Pieghe si svolge in zone differenti e l'anno prossimo vedrà impegnati i partecipanti sui passi dolomitici dell'Alto Adige.

    20.000 Pieghe: curve, curve e ancora curve. E tanto divertimento
    La 20.000 Pieghe 2017 ci ha permesso di scoprire bellissimi angoli del Piemonte

    Tanti premi per (quasi) tutti

    20.000 Pieghe: curve, curve e ancora curve. E tanto divertimento
    20.000 Pieghe 2017: Emanuele Macaluso, 1° classificato, riceve in premio una Suzuki V-Strom 650 da Tomoki Taniguchi, vice-presidente di Suzuki Italia

    Per dare un pizzico di agonismo e determinare una classifica finale, al termine di ogni giornata i partecipanti devono affrontare un paio di prove di abilità, molto semplici ma selettive: uno slalom tra birilli a tempo imposto con scarti al centesimo di secondo e una prova di lentezza consistente nel percorrere un metro(!) nel maggior tempo possibile, senza ovviamente mettere i piedi a terra. Alla fine dei tre giorni, sui 126 iscritti e 118 classificati, si è imposto il siciliano Emanuele Macaluso, già vincitore nel 2015 e componente della fortissima squadra Honda in sella alle agilissime X-ADV: a lui è andato l'ambitissimo primo premio consistente in una Suzuki V-Strom 650, consegnatali personalmente da Tomoki Taniguchi, vice-prresidente di Suzuki Italia, oltre al diploma di "Magnifico Piegatore 2017". Eccezionale il montepremi fino al 40° classificato con caschi top di gamma, navigatori, airbag, set di pneumatici, abbonamenti a quotidiani.

    La (nostra) protagonista

    Noi sicuramente ci abbiamo messo l'impegno e l'abituale passione, ma un vero plauso va alla Suzuki V-Strom 1000 XT che si è rivelata perfetta per affrontare la 20.000 Pieghe. Una posizione di guida naturale, la protezione aerodinamica (l'esile plexiglas è molto più efficace di tanti voluminosi cupolini), la sella ben conformata e imbottita e soprattutto sospensioni in grado di filtrare e assorbire asperità di ogni genere hanno contribuito ad un comfort di marcia davvero superiore, tale da ridurre drasticamente la stanchezza per le ore passate in sella. Aggiungiamo un bicilindrico che, se da un lato ha perso la cattiveria delle versioni ante Euro 4, dall'altro ha acquisito una fluidità di erogazione e una "schiena" da vera globe trotter: grande coppia ed elasticità, assenza di vibrazioni, dolcezza di cambio e frizione e, all'occorrenza, un allungo da vera sport tourer... c'è davvero tutto per macinare chilometri in assoluto relax. Molto efficace il sistema frenante con pinze radiali ai dischi anteriori: l' ABS cornering permette di pinzare anche in curva senza compromettere stabilità e traiettoria e il traction control su due livelli (escludibile) amplifica i margini di sicurezza. Nel nostro viaggio abbiamo consumato una media di un litro per 16 chilometri ma ad un regime raramente superiore ai 5.500/6.000 giri, con la zona rossa posta poco sopra quota 9.000.

    20.000 Pieghe: curve, curve e ancora curve. E tanto divertimento
    Noi, come altri colleghi, abbiamo preso parte alla 20.000 Pieghe 2017 in sella ad una Suzuki V-Strom 1000 XT
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta